Ottica sul Sud Italia




Ottica sul Sud Italia
Tom Padula – December 2011

Da un po’ di anni visito il Sud Italia e mi sono innamorato del suo magico paesaggio. Io non vedo altro che grande ricchezza di un territorio che attrae per il suo fascino, bellezze naturali e da spiagge attraenti sia dell’Adriatico che del Tirreno. Le Regioni sono Molise, Puglia, Calabria, Basilicata, Campania. Mi chiedo come mai queste zone vengono spesso viste come le povere cugine delle altre regioni d’Italia. Come mai il Governo Italiano o dovrei dire i Governi italiani non riescono a normalizzare e cambiare vecchie pratiche burocratiche che affogano il progresso e le opportunita’ che queste regioni potrebbero offrire ai propri cittadini?

Se consideriamo il territorio del Sud Italia e guardiamo alla sua geografia, si capisce subito che ci sono delle limitazioni e delle grandi opportunita’. Il Sud ha poche citta’ oltre il milione di abitanti. Pero’ ha moltissimi paesi sparsi su tutto il suo magnifico assetto naturale. Circondato dal mare, con pianure e colline, fiumi, laghi, ruscelli, campagne ed aree montuose, si puo’, con i mezzi moderni, visitare comodamente anche tre regioni in un giorno! In questo contesto, il folklore, le tradizioni, il saper vivere ed associarsi con gli altri sono stati sviluppati e sono fioriti generi musicali, letterari e dialetti ricchi di proverbi e vedute sul saper vivere in ambienti non industriali. Qui quello che vale sono le relazioni umane, l’orgoglio civico e l’esser rispettato. La fede in Dio a volte e’ tutto quello che rimane in tempi difficili e precari. La vita e’ qui meno complessa che in citta’, pero’ anche meno soggetta alla paga settimanale o mensile.

L’economia locale e’ limitata dalla visione storica di rendere il territorio produttivo ed apprezzato. Per costruire l’economia al Sud Italia ci vuole la volonta’ politica di scegliere le attivita’ adatte al territorio fisico, ambientale e sociale. La produzione in generale deve essere aiutata da sistemi che allegano le attivita’ industriali, commerciali, agricole, energeniche, mediatiche ed altro, adatte alle esportazioni, al turismo, alla creazione di lavori che utilizzano le abilita’, la preparazione tecnica e le esperienze lavorative dei suoi cittadini. Oggi si puo’ creare lavoro ed attivita’ nei luoghi piu’ isolati del mondo.

Il Sud Italia e’ al centro del Mare Nostrum dell’Antica Roma. Oggi ci dovrebbe essere una piu’ intensa presenza di attivita’ marittime che possano dare al turista mondiale un periodo di vacanze ideali nei Paesi che circondano il Mediterraneo. Percio’ la conoscenza delle maggiori lingue mondiali aiutera’ la popolazione locale a prepararsi per ricevere ed assistere i visitatori. Le amministrazioni municipali, regionali e centrali non devono soltanto occuparsi di facilitare le informazioni, ma essere attenti a completare e mantenere i servizi locali, il trasporto, le infrastrutture fisiche e sociali. In questo modo si potra’ diversificare ed arricchire le esperienze culturali, artistiche, musicali e gastronomiche su questo territorio. Gli Italiani hanno una grande esperienza secolare per essere fra i migliori nel governare il turismo ed il contatto con i Paesi del Mediterraneo e del Mondo.

Scrivo quest’articolo perche’ ho notato che il vivere paesano non puo’ offrire alla popolazione del Sud Italia una visione mondiale. Molti degli operatori provano grandi difficolta’ nell’attuare le proprie mansioni ai livelli burocratici e dei servizi essenziali. La popolazione in generale non si sente partecipe attivamente alla politica per migliorare le strutture del territorio, i sistemi per eseguire pratiche necessarie ed imposte dalle istituzioni pubbliche… dal servizio postale, alle telefonate, all’uso generale dei servizi bancari e tanto di piu’.

Chi fa un lavoro per il turista non sembra essere confidente del suo buon operato. C’e’ sempre l’esperienza di situazioni dove qualche individuo fa il furbo e cerca di sfruttare al massimo il turista. Ma c’e’ anche chi aiuta e cerca di fare il proprio meglio per rendere il soggiorno del turista positivo. Sembra che si vive alla meglio a secondo di quel che si puo’ fare… quindi le mancanze strutturali, dei servizi e di tant’altro vengono accettate filosoficamente. Ed e’ qui che la vita di paese fa diventare pessimisti chi di fatto ha il compito di creare e mantenere le attivita’ che servono. Chi comanda ha l’obbligo di creare programmi di lavoro ed aiutare i cittadini che rappresentano.

Ci vuole piu’ azione politica per comunicare le possibilita’ quotidiane che esistono per migliorare l’immagine del territorio nel resto del mondo. Ci vuole piu’ cura nel promuovere e realizzare un’immagine coerente delle Regioni del Sud Italia. La popolazione locale dei Paesi deve essere piu’ informata delle opportunita’ che il turista puo’ offrire all’economia regionale. I piccoli paesi sono troppo piccoli per creare da soli le grandi opportunita’ che possono venire da una vera comunicazione con i paesi vicini nel Mediterraneo, al Nord Italia, in Europa e nel resto del mondo.

Si dovrebbe invitare politici come Umberto Bossi per fargli apprezzare le possibilita’ che il Sud Italia ha per gli investimenti dal Nord e per i partnership che gli operatori al Nord Italia possono offrire a possibili dipendenti provenienti o lavorando dal Sud. Ci vogliono piu’ movimento, piu’ idée chiare a riguardo la ricchezza di queste Regioni del Sud che sono state e rimangono tuttora il tallone d’Achille per lo Stato Italiano. Parlare continuamente del divario fra Nord e Sud, pregiando sempre il Nord a discapito del Sud e’ contro producente. Sarebbe meglio parlare di diversita’, di opportunita’, di varieta’ di uso del territorio italiano che e’ fonte di grande attrazione per chi lo visita da altri paesi.

La ricchezza culturale, linguistica, artigianale, musicale, industriale e tanto tanto di piu’ esiste nei paesi piu’ isolati della nostra Terra. E’ soltanto quando lasciamo la nostra parrocchia, il nostro sobborgo, il nostro piccolo paese che cominciamo a poterli apprezzare e definire il carattere e le possibilita’ economiche che esistono o che potrebbero esistere a secondo i programmi politici della cosa pubblica e privata. Oggi e’ possible visualizzare la ricchezza naturale di un territorio attraverso il continuo uso dell’informazione virtuale e del social networking tramite siti come Facebook. Si sa che sull’internet, si puo’ riformare una visione storica piena di negativita’, grazie anche a libri che hanno avuto un enorme successo letterario. Parlo di “Cristo si e’ fermato ad Eboli”. Un libro che e’ una perla letteraria, ma che  ha dato alla Basilicata decenni di promozione negativa a riguardo la ricchezza di un territorio che e’ stato povero per ragioni politiche, per la mancanza di quella cura nazionale che i Governi del passato hanno gestito a favore di interessi industriali e commerciali al Nord del Paese.


L’industria del turismo potrebbe sollevare le difficolta’ di lavoro che i cittadini del Sud Italia hanno sofferto da sempre. Ci sono anche altre industrie che potrebbero essere utili per creare lavoro e coinvolgere piu’ attivamente i giovani. Ci sono il cinema e le produzioni mediatiche, i centri di ricerche e studi per tante attivita’ commerciali e per la preparazione di personale per le industrie del Nord, potrebbero fiorire centri di informazioni tecnologiche, mediche, legali ed internazionali. Il Sud dovrebbe essere il centro per le universita’ e per gli studi classici e scientifici.  Il terrritorio offre opportunita’ per studi sulla biologia marittima, la vulcanologia e la protezione degli ambienti forestali e fluviali. Non c’e’ ragione perche’ le strutture di trasporto dovrebbero essere di meno al Sud Italia. Il ponte di Messina dovrebbe essere costruito al piu’ presto; lo Stato Italiano dovrebbe intervenire per farlo realizzare. Le grandi regioni isole del Sud… ma smetto qui perche’ sto guardando alle mie foto e video dei bei luoghi che ho visitato ed alle mie note ottimistiche per chi vive nel Sud Italia.

      
 Tom Padula – December 2011